LA CURIOSITA’ – Torna sullo schermo stasera la serie …

LA CURIOSITA’ – Torna sullo schermo stasera la serie del commissario Montalbano..e con lui torna l’ispettore Fazio, interpretato dall’attore calabrese (precisamente di Cosenza) PEPPINO MAZZOTTA.

Dopo il diploma Giuseppe (per tutti “Peppino”) ha deciso di proseguire gli studi presso l’Università di Reggio Calabria, scegliendo architettura, ma allo stesso tempo, per caso, si è iscritto a un corso di recitazione in un’Accademia di teatro a Palmi. È stato così che ha scoperto la sua passione più grande, cioè l’arte drammatica. Prima di comparire sul piccolo schermo Peppino Mazzotta ha deciso di fare qualche esperienza in teatro, formando la sua compagnia: Rosso Tiziano, che gli ha portato ben dici anni di grandi soddisfazioni. Nel 2003 fonda, insieme al drammaturgo e sceneggiatore Francesco Suriano, e Elisabetta Nepitelli Alegiani, organizzatrice, la compagnia teatrale Teatri del Sud. Peppino Mazzotta è comunque conosciuto soprattutto per aver interpretato, in tutti i film per la televisione della serie ”Il commissario Montalbano” realizzati fino ad oggi, l’ispettore Fazio, uno dei protagonisti della serie dei libri di Andrea Camilleri sul commissario Salvo Montalbano.

Nell’estate 2012, nella rassegna teatrale, “Positano Teatro Festival – Premio Annibale Ruccello”, riceve il premio Annibale Ruccello con lo spettacolo teatrale Radio Argo. Nel novembre 2014 ha ottenuto un riconoscimento dal premio nazionale Vincenzo Padula ad Acri. Nel 2014 è uno dei protagonisti del film Anime nere di Francesco Munzi presente alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per questo film viene candidato, assieme ai coprotagonisti Fabrizio Ferracane e Marco Leonardi, al Nastro d’argento al migliore attore protagonista. Non è sposato, ma è fidanzato da qualche anno, e proprio per questo motivo si è trasferito a Napoli. ”Siamo qui da quasi 18 anni – ha raccontato l’attore in un’intervista -, l’affetto del pubblico è cresciuto sempre di più e in maniera costante. Perché? Cinematograficamente per la bellezza dei luoghi raccontati, la Sicilia offre tante location straordinarie, ma soprattutto per la grandissima penna di Camilleri, che è il segreto principe di questo successo, e poi per tanti caratteristi siciliani che arricchiscono di senso il racconto”.

”E infine ci siamo noi – ha concluso l’attore – che nel tempo abbiamo cercato di dare il nostro contributo, i nostri personaggi sono cresciuti, e anche noi attori abbiamo più vissuto da prestare ai nostri personaggi. Siamo cresciuti tutti insieme, io nel mio caso con Fazio”. Dopo il teatro, è arrivato il momento della televisione e del cinema e tutto è avvenuto grazie al regista de Il Commissario Montalbano, come ha raccontato a Ravellomagazine.it: “Tutto è avvenuto un po’ per caso perché Alberto Sironi, il regista di Montalbano, venne a vedermi a teatro e mi propose di fare un film. All’inizio gli risposi di si, ma poiché le riprese coincidevano con una tournée teatrale rifiutai. Sinceramente mi aspettavo che lui, dopo il mio rifiuto, si dimenticasse di me. Invece non fu così, perché l’anno dopo mi ha ricontattato ed è cominciata l’avventura di Montalbano”.

fonte:http://www.caffeinamagazine.it/

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